PITTURA E DANZA

Questo connubio tra pittura e danza, che qui ho sintetizzato, nasce da un’esperienza personale.

Quando ero bimba il mio sogno era di studiare danza e fare la ballerina. Ma, vivendo in un paesino di montagna di 300 abitanti, non c’erano scuole e non ne ho avuto la possibilità.

Nel frattempo ho sempre amato dipingere e da adolescente avrei voluto frequentare il liceo artistico, però non mi è stato permesso dalla famiglia.

Così ho espresso queste mie aspirazioni mettendo della musica e danzando, lasciandomi andare…come il corpo voleva.

Attraverso questi movimenti ho cominciato a percepire sempre più chiaramente il modo in cui il corpo interagiva con l’aria e l’ambiente circostante: un’interazione palpabile e concreta.

Contemporaneamente mi sono accorta che anche la mano quando stendeva il colore col pennello si muoveva con la stessa armonia, lo stesso ritmo, la stessa leggerezza di una danza, ed il corpo era lì, presente e partecipe.

Alla fine ciò che ne risultava era sempre un canto, un canto che portava all’espansione ed alla comunione col tutto.

 

 

 

 

Volo

Sulle Ali dell’Arte mi

libro.

 

Lasciando andare ciò

che già conosco,

mi abbandono

al Canto

della Vita.

 

Misteriosamente

sorgono in me

nuove rivelazioni,

nuove esperienze.

 

A volte sussurrano

con dolcezza,

come tenera carezza.

 

A volte irruenti,

come fiume in piena.

 

Ma sempre Vere…

La danza esprime sé stessa attraverso movimenti armonici del corpo che si librano sulle ali di un brano musicale, che ne determina il sentimento, così come il ritmo.

La pittura esprime sé stessa attraverso forme armoniche, che si librano sulle ali del colore, che ne determina il sentimento, così come il ritmo.

Esiste una dimensione comune a danza e pittura, invisibile allo sguardo ordinario, seppur penetrante ed altamente comunicante.

Cos’è quel denominatore comune che crea relazione fra due espressioni artistiche così diverse?

Procediamo per gradi.

Acqua

Immagina di essere col corpo immerso nell’acqua, o di guardare un corpo immerso nell’acqua, una vasca d’acqua limpida e calma.

Il corpo è in piedi: cominci a muovere le braccia, in maniera molto semplice, spostandole a destra ed a sinistra e disegnando dei semi cerchi, lasciando le mani morbide.

Così stai usando il corpo per creare movimento, ma stai anche disegnando nell’acqua.

Questo movimento genera delle onde, che si propagano nell’acqua e sono ben visibili.

Aria

Puoi fare un secondo passaggio ed uscire dall’acqua per ripetere lo stesso movimento in un altro elemento, l’aria, elemento nel quale si muove un corpo danzante.

In realtà nell’aria avviene lo stesso fenomeno che nell’acqua.

Si generano onde che si propagano, anche se le particelle che compongono l’aria non hanno lo stesso grado di coesione dell’acqua e non sono visibili agli occhi: esse sono però percepibili al tatto, alla pelle.

Il tuo inconscio, osservando un ballerino danzare, rileva l’armonia delle vibrazioni che viene trasmessa dal movimento corporeo, indipendentemente dal grado di consapevolezza che ti permette di prendere più o meno coscienza di queste frequenze.

Questi movimenti del corpo, a loro volta, trasmettono e risvegliano sensazioni, emozioni e sentimenti…

Tale trasmissione di vibrazioni è il punto in comune tra danza e pittura.

Attraverso quale processo?

Fuoco e Terra

Forme e colori emanano a loro volta onde di frequenze che ti raggiungono quando osservi un dipinto

La danza si crea all’interno di un quadro, generata da una risonanza fra forme e colori.

Vi sono tutta una serie di rimandi di forme e richiami di colore che creano movimento e danzano l’un con l’altro man mano che il tuo occhio scorre sulla tela, così come scorre seguendo un corpo in movimento.

Come un ballerino danza su un palcoscenico creando forme nell’aria, il colore danza sulla tela, creando forme nella materia.

Ma in realtà sono i tuoi occhi che muovendosi mentre guardano ti permettono di averne esperienza dentro te: ricevono le onde sottili, le vibrazioni e le frequenze che vengono trasmesse e il tuo profondo risponde tramite sensazioni, emozioni, intuizioni…

La natura della vita è movimento ed il movimento genera comunicazione, che a sua volta richiede risposte.

Le risposte sono sempre individuali e la loro intensità dipende dal grado di ricettività.

Tutto ciò non avviene se mentre si guarda un’espressione artistica, prima ancora di viverla e conoscere il messaggio che ha per ognuno di noi, ci si approccia ragionando secondo schemi prestabiliti e si vuole sezionarla per farla rientrare in una bella scatoletta già creata a priori……ma questo è un altro discorso.

Gabri

 

 

 

 

 

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