…ecco che il contatto con la Natura, attraverso una contemplazione e   ascolto profondo, fa vibrare l’Anima e il Corpo, svelando all’Essere Umano la propria Vera Natura, e gli fa scoprire che in realtà sono un tutt’uno…


Natura, immensa sorgente di Vita, Bellezza e Mistero, tra le fronde degli alberi, il canto dei grilli e i profumi dei fiori, la luce del Sole e della Luna, tessono giochi di ombre e colori, scintillanti sulle acque…..

Così, potrei riassumere in poche parole la mia espressione artistica, che ho appreso e continuamente apprendo dalla Natura stessa. Ho scritto Natura con la ‘N’ maiuscola, perché nasce da una dimensione di contemplazione e risonanza con la Vita interna e luminosa della Natura, un vero e proprio ‘contatto da anima a anima’. Ora, è la vita interna che sento muoversi, palpitare, vibrare e generare le infinite forme in cui la Natura si esprime. Così, quando dipingo un quadro, entro profondamente in me stessa, dove incontro quel ‘luogo’ misterioso dove la Natura genera e crea. Non è un modo di dire, ma nella mia esperienza, il contatto profondo con la Natura mi ha svelato questo movimento interno -o risvegliato, se vogliamo- e mi ha portato lì. Da questo ‘luogo’ nascono frequenze, sì, all’inizio sono pure frequenze, che si muovono sempre a spirale, vorticando, come l’acqua, o come l’aria. E da questi movimenti colmi di vibrazioni ne nascono forme e colori. E per me l’Arte diviene così anche fonte di conoscenza, esperienza e rivelazione profonda.

E’ Energia Creativa, misteriosa alla sua Sorgente, che può essere solo vissuta e accolta, ma mai afferrata o posseduta, è Energia Divina allo stato puro, di cui la Natura è manifestazione piena in tutta la sua sacralità. E’ l’Energia Luminosa della Natura, io direi ‘brillante’, poiché non è solo luminosa, ma brilla e scintilla. Ed è talmente Bella che ogni sforzo compiuto per renderla al meglio sul piano materiale, può trovare appagamento, ma mai soddisfazione piena. E forse è giusto così, è questa tensione mai completamente soddisfatta che spinge a creare, creare…e continuamente creare sempre.

Gabri

 

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Il mio nome è Maria Gabriella, in arte Gabri.

Nata nel 1962, attualmente vivo a Lecco (Italy).

Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico, mi sono diplomata in Scenografia presso L’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel frattempo, ho preso il diploma come insegnante yoga presso la ‘Bihar School Of Yoga’, India.

Nel 1978 mi vien assegnato il ‘Premio Piccolo Trofeo Capri’.

1° Manifestazione Nazionale Artisti d’Italia, premio Capri-Anacapri. Galleria d’Arte di Palazzo Doria. Genova.

Sempre nel 1978 ricevo il ‘Premio Speciale Medaglione Estate d’Arte’, XV e ultima edizione del Premio Nazionale di Pittura Figurativa. S. Margherita Ligure.

Sempre nel 1978 ricevo la ‘Targa Premio Juniores’, 10° Premio Keramik, Galleria Casabello, S. Margherita Ligure.

Nel 1980 ho partecipato alla ‘Mostra del decennale di Palazzo Doria’, Genova, e mi è stata assegnata la ‘Targa del Sole’.

Vinco il ‘Premio Foemina ‘80’, Galleria Martinez, Cannes.

Nel 1981 partecipo al ‘Festival dell’Arte Expo Donne in Arte’ e ricevo la ‘Targa Festival di Cannes ’81.’

Nel 1982 vengo inserita nel 1° volume dell’enciclopedia nazionale ‘La Donna nell’Arte’. Casa editrice ‘Ipotesi’. Rapallo (Genova).

Prima esposizione personale presso la ‘Galleria d’Arte Bovara’ a Lecco nel Novembre 1989.

Nel Marzo 1990 espongo presso il ‘Centro Fatebenefratelli’ di Valmadrera (LC).

Ho lavorato presso la ‘Top Soft’, cuscini in pelle dipinti da artisti, di Cernusco Lombardone (Lecco).

Ho portato avanti contemporaneamente l’insegnamento dello yoga e l’attività artistica., fino al 1991. In quest’anno per problemi famigliari ho limitato l’insegnamento dello yoga, mentre non ho potuto continuare l’attività artistica. Dal 2013 ho ripreso a dipingere.

Ho partecipato alle seguenti esposizioni.:

Estate 2014 :

Belcoo Experience 2014”, Mostra collettiva itinerante, in Germania, Italia e Danimarca.

Dicembre 2015 :

ArtXmas”, 06 al 13 dicembre 2015 a Berlino, in Krausenstrasse, all’angolo con Friedrichstrasse.

Merry Christmas and Happy New Year”, Sabato 19 e domenica 20 Dicembre 2015 presso il Monastero di S. Maria del Lavello di Calolziocorte, Lecco (Italy).

Giugno 2016 :

Natur, Schöpfung, Kunst”, Berlino.

Ottobre 2016:

Partecipazione alla fiera ‘Grand Marchè Art Contemporain’, Salon Paris Place de la Bastille.

Da Aprile a Giugno 2017:

Esposizione presso Temporary Art Gallery in Friedrichstrasse, Berlino.

Maggio 2017:

Partecipazione a ‘Oltre i Confini, dalla Realtà al Sogno’, Museo MIT e ItaliaArte, Torino, in concomitanza con la Fiera del Libro.

Ottobre 2017:

Viva La Vida’. Centro Cultural Montjuic, Barcellona.

Dicembre 2018:

Collettiva ‘Natale a Piacenza’, Palazzo Paveri Fontana.

Video esposizioni 2018:

Dal 13 Aprile AL 5 Maggio: ‘Mostra d’Arte Contemporanea’ nelle sale della Kunsthaus di Weiz.

Dal 28 Agosto all’11 Settembre: ‘Woman Venice Art’, Biblioteca Hugo Pratt Lido di Venezia.

Dal 15 al 27 Settembre: ‘Woman Treviso Art’, Barchessa Villa Quaglia.

 

E-mail: [email protected]

www.gabriarte.it

https://www.pitturiamo.com/it/pittore-contemporaneo/gabri-17951.html

 

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Gene Guglielmi

Bene, questa è la dimostrazione di come l’arte, e a volte il messaggio artistico, sia legato alla tecnica. Qui vediamo addirittura l’utilizzo di tecniche più tradizionali come il pastello con sfumature, con colori estremamente vivaci, cromatici, in modo non notevole, ma di grande effetto.

A me ha sempre colpito la capacità di rappresentare il mondo animale in modo così gentile, con delle trasparenze che sono evidentissime. Il cigno caratterizza questo simbolo della purezza, perché è presente anche nella storia della mitologia, in riferimento al femminile: infatti Venere è tante volte rappresentata col cigno. Il rapporto molto bello tra il papavero e l’animale, come per esempio il rapporto tre il colore e l’animale stesso, che cambia a secondo delle varie componenti dello sfondo.

E quindi direi che siamo davanti a un tentativo di neo-surrealismo vero e proprio. E per questo io mi complimento con Gabri, che non conoscevo.

(Trascrizione serata di chiusura Belcoo Experience)

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Franco Bulfarini

Si giudica la proposta artistica di Maria Gabriella Maglia, in arte “Gabri”, di ottimo livello. Alcune opere spiccano per precisione ed accuratezza tecnica, ma in genere  tutte sono sostenute da una capacità di esprimere concetti interessanti che intrattengono, proponendo non solo pittura ma conoscenza, attraverso un linguaggio pittorico che diviene spesso narrazione, a volte visionario ed intrigante, e che riflette sulla vita, sul senso della stessa, a che dialoga con la filosofia e ricerca l’armonia. Un linguaggio che è personale, stilisticamente coerente e riconoscibile. Il fascino di questi lavori è indubbio. Le opere di Gabri stupiscono per la capacità di creare dialogo con il cosmo, in un percorso esistenziale che l’artista intrattiene con il fruitore, colto quest’ultimo nell’estasi di una visione ricca di stimoli e pulsioni vibrazionali. Vi si coglie l’energia della spirale, delle curve che tutto comprendono: purezza, armonia, garbo compositivo, elevazione spirituale. Il fascino indotto da questi dipinti non può che catturare il nostro interessa perché parla del tutto e di noi stessi, che ne siamo parte pulsante.

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C. Cordaro

Le opere di Gabri hanno una loro densità formale; lo stesso rapporto

segno-colore ha una strutturazione densa, talvolta leggermente

materica, la superficie si fa ricca di un suo pigmento denso

che supera le stesse campiture. I toni cromatici hanno una loro vibrante

presenza nella intensità del tratto dinamico che sembra sommuovere

la struttura stessa del dipinto.

Dietro c’è il tono deciso di una vitalità espressiva che non ammette

pensamenti né ripensamenti, perché è la gestualità veloce, a costruire

le strutture compositive, secondo un percorso ideativo che rifugge

da sofisticature o da formalismi di carattere retorico

ripetitive.

E’ un nuovo in continuo itinere a suffragare l’operazione creativa,

affidata a questa viva sensibilità cromatica che si estrinseca nella

valenza dei rossi accesi, nei gialli che sembrano aprire spazi sempre

nuovi, nei verdi intensi. E il colore si fa materia prorompente fino

ad invadere la superficie con un suo magma, quasi a segnare la presenza

di un istinto carico di eventi ancestrali, con la forza permissiva

di antichi motivi e di storie sepolte nella memoria di una

civiltà che ci appartiene, ma pagine sempre aperte da scoprire e

reinventare.

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Cav. Flavio De Gregorio

Scrivere di una pittrice come Maria Gabriella Maglia, nota nel mondo dell’arte con il nome di Gabri, in quanto Ella stessa firma così i suoi dipinti, resta per me smisuratamente emozionante, non tanto per l’artista in genere, ci sono ormai abituato, quanto per la semplicità esecutiva impeccabile e per la genuina personalità che si riversa spontaneamente, impreziosendo così inevitabilmente ogni suo dipinto.

Tale condizione permane colma di emotività e apprensione, caratteristiche peculiari che contraddistinguono l’anima del vero artista.

Gabri è una pittrice complice della sua imitazione che reagisce soavemente alla trasfigurazione oggettiva del paesaggio, il cardine prioritario di alimentazione della propria vitalità.

Ella si amalgama con i suoi colori ai contesti scenografici, con tanta facilità, proprio grazie all’entusiasmo che nutre per la vita. Gabri palesa con estro e ambite suggestioni poetiche tutto quello che vede e sente, trae con forza d’animo e ragionevolezza il meglio del meglio della vita e dell’amore, delle attenzioni e liriche intraprendenze scenografiche, ove il sogno a volte diviene complice di una reattiva ed interiorizzata, affine risposta al dubbio.

La pittrice Gabri nei suoi dipinti investe tutte le energie vitali tramutandole in un duplice vortice di pulsioni ed echeggi interiori, capaci di andare oltre i confini del cosmo, svelandone le attrattive condizioni umane, in risposta ai propri disagi.

Una pittrice che fa arte al momento di esternare un condizionamento emotivo a fronte del trattato intimo a cui giova trasmettere, per meglio definirne i tratti grafici in sognanti contesti fiabeschi.

Paragonerei la Gabri pittrice all’esteticità svolazzante di un cigno che nel fluire del suo pensiero, dolce, frescheggiante, affronta acquaticamente anche l’umida calura estiva.

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Cav. Flavio De Gregorio

Pittrice di forte impatto emozionale, realizza opere composite e di naturale beltà in evidente stato di naturalezza ambientale e definizione schematica di simbolici richiami umani.

Un genere di pittura che spazia dal simbolismo alla chiarezza formale della metafisica, fino a raggiungere traguardi riassuntivi veristi.

Nel 2018 è stata segnalata dall’Accademia Santa Sara quale artista prescelta per una monografia e per la mostra presso la sala d’arte dello stesso ente artistico di Alessandria.

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Mario Salvo

EMOZIONI INTROSPETTIVE

Osservando le sue opere è forte l’affacciarsi ad un mondo introspettivo fatto di sogni, intersecato a realtà, disposte sulla tela in modo ordinato e sequenziale dove si accende maggiormente la sua personale visione generativa dell’inconscio cromatico e pensante. Forte la sua verve mediatica che spinge la mano a creare qualcosa di unico e irrepetibile. Morbidi, magici tocchi dalle trasparenze pastello.

 

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I Quadri sono attualmente esposti presso la Galleria d’Arte Paveri-Fontana   Vicolo S. Ilario 4 (traversa di Corso Garibaldi) PIACENZA

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